ARTE FIERA OFF 2013

OMBRE CARAVAGGESCHE

RONALD MARTINEZ - ETTORE GRECO


INAUGURAZIONE mercoledì 23 GENNAIO 2013 alle 18.00


APERTURA STRAORDINARIA PER LA NOTTE BIANCA sabato 26 GENNAIO 2013

MOSTRA DAL 24 GENNAIO AL 09 FEBBRAIO 2013

ORARI:

martedì - sabato 11.00-19.00

DOVE:

GALLERIA MAURIZIO NOBILE

VIA SANTO STEFANO 19/A BOLOGNA

PER INFORMAZIONI:

Tel.: +39 051238363
www.maurizionobile.com
@: bologna@maurizionobile.com


RONALD MARTINEZ

Fotografo indipendente e autodidatta nato a Annecy (Francia) nel 1978, Ronald Martinez scopre la passione per la fotografia all’età di 18 anni e nel 2000 si iscrive all’école supérieure de photographie de Paris. Ingaggiato dal quotidiano Le Midi Libre di Languedoc-Roussillon comincia la sua attività professionale. Trasferitosi a Parigi nel 2001 fa una breve esperienza nell’ambito della moda affianco a J. Charles de Castelbagac per poi dedicarsi al teatro, passione che lo spingerà nel 2003 a trasferirsi dapprima a New York e poi a Broadway per seguire la scuola di Sondra Lee. Nel 2005 fa rientro a Parigi dove alterna esposizioni di fotografie a collaborazioni con il mondo del cinema, dove lavora non solo come attore ma anche come fotografo. Tra gli ingaggi più importanti si segnala la sua attività di fotografo sul set del lungo metraggio « Americano » con Mathieu Demy, Salma Hayek, Géraldine Chaplin, Chiara Mastroianni, Jean Pierre Mocky et Carlos Bardem. Dal 2011 lavora su un nuovo progetto di fotografie a colori dedicate ai nudi artistici in omaggio alla pittura italiana dei maestri del XVII secolo. Ad interessarlo è soprattutto l’uso che i grandi maestri hanno fatto del chiaroscuro. Ad una prima mostra dedicata realizzata nel 2012 presso la Galleria Maurizio Nobile di Parigi Nu Divin: Hommage à la peinture Italienne dedicata al nudo femminile, fa seguito l’esposizione di arte Fiera Off 2013 dove la sua ricerca ingloba non solo il corpo maschile ma anche la forte suggestione che deriva da composizioni più articolate con la compresenza di più modelli. La mostra è stata preparata nella città di Bologna dove l’artista si è trasferito nell’autunno 2012 per poter studiare meglio la pittura italiana, potendo utilizzare inoltre come atelier gli spazi del loft della galleria Maurizio Nobile. Più che fotografare Ronald sembra ridisegnare con la luce l’immagine. Passando attraverso gli innumerevoli esempi lasciatici dai grandi interpreti della pittura italiana e non del passato nella rappresentazione del corpo e della nudità, Ronald è giunto infine a produrre delle immagini “pittoriche” di rara poeticità, di soffusa sensualità. Guardando a Tiziano, Veronese, Cagnacci, Furini e su fino a Caravaggio e i suoi proseliti italiani e forestieri, passando per Rubens, Velasquez e Vermeer, Ronald è riuscito in un risultato estetico straordinario in cui la nudità del corpo si può accarezzare con gli occhi attraverso le tenui ombre che vaporose trascolorano in delicati rosati e per le sgranature pittoriche che rendono porosa la pelle e desiderabilmente morbide le forme mentre brillori inattesi si accendono sulle chiome dei capelli come in un dipinto di Nicolas Regnier. Evocative di un silente e sottile piacere di nudità, immerse in un caldo silenzio, simili immagini celebrano con amorevole delicatezza il fascino creatore del corpo. Il risultato raggiunto da Ronald è di tale sottigliezza e incisività che la pelle rosacea di questi corpi profuma quasi di un aroma antico di ambra misto a rosa.


ETTORE GRECO

Ettore Greco è nato a Padova nel 1969 e si è diplomato allʼAccademia di Belle Arti di Venezia nel 1992. Nel 1994 ha aperto un suo atelier e due anni più tardi ha tenuto la prima mostra personale. Dal marzo del 2011 un suo “San Sebastiano” è in permanenza al Vittoriale degli Italiani, la casa-museo di Gabriele dʼAnnunzio a Gardone Riviera (Bs) e dal Giugno dello stesso anno Ettore Greco è presente alla 54° Biennale di Venezia. Collabora in maniera permanente con l’Espace Pierre Cardin di Parigi dove nell’autunno del 2013 è attesa una sua personale. Le sue sculture sono state esposte in molte città, tra cui Milano, Torino, Firenze, Berlino, Parigi, New York. Dal 2009 collabora con la galleria Maurizio Nobile per la quale ha realizzato numerose opere nel 2011 per la mostra Fior di Barba e nel 2012 per la mostra Fine o Rinascita? 2012-2013. Lo scultore, pur non abbandonando i suoi riferimenti nella scultura di Rodin, ama infatti ispirarsi a dipinti del Seicento, traducendo immagini e suggestioni pittoriche in bronzo terracotta e gesso. Vive e lavora a Padova Per Arte Fiera off l’artista presenterà una selezione di opere ispirate agli antichi maestri del Seicento giocata sulla suggestione di luci e ombre che si traduce in sculture tormentate e di grande suggestione. Le sue opere sono infatti l’espressione di un sentire viscerale e profondo che si materializza nella creta, nel bronzo e nel gesso e che seppur stilisticamente elegge l’arte di Rodin come proprio riferimento, da esso se ne distacca per creare qualcosa di nuovo. La ricerca è incentrata sul corpo e sul volto e le sculture vogliono esprimere una delle più antiche vocazioni dell’arte, quella di rappresentare e suscitare al contempo le emozioni. Tuttavia le convenzioni dell’espressione cedono il posto a soluzioni volte a far intuire i sentimenti attraverso le forme esasperate del corpo che sollecitato da contrapposte tensioni interne arriva a deformarsi. Difficilmente i muscoli paiono seguire pulsioni dinamiche come risposte a stimoli esterni. La forma del corpo risponde piuttosto ad un impulso interiore, talmente potente e incontrollabile da ridisegnarne la forma nello spazio. Ciò che le figure esprimono sono infatti inquietudini tutte contemporanee. Sofferenze non fisiche ma interiori e ferite dell’anima emergono dalla materia e pulsano sulla pelle delle opere. Sono paure, pensieri, sentimenti sotto il giogo dei quali l’uomo non può fare a meno di sottostare. Nel saper dare un volto ed una forma a queste leggi universali risiede la profonda emozione ed empatia che trasmette la scultura di Ettore Greco.